LA MIA PROPOSTA DI LEGGE DI CONTRASTO ALL’OMOFOBIA

LEGGE OMOFOBIA LOCANDINA

Dopo mesi di lavoro pubblico oggi la mia proposta di legge di contrasto all’omofobia. Non è stato semplice scriverla. Quando pensi a tutte le sofferenze che ragazzi, persone adulte patiscono ogni giorno per il loro orientamento sessuale ti sale una grande rabbia ma per scrivere una legge buona bisogna far posto alla rabbia.

Ho voluto scrivere un testo articolato, non una semplice aggiunta di parole ad una legge già presente, perché l’omofobia ha molteplici sfaccettature e quindi mi è parso necessario prevedere delle aggravanti quando le discriminazioni sono perpetrare a scuola, a danno dei minori, sui social network.

Nel primo articolo si stabilisce per legge cosa significa identità sessuale che rappresenta la combinazione o ciascuna delle seguenti componenti: sesso biologico, identità di genere e orientamento sessuale.

Le pene vanno da uno fino a sei mesi per la sola discriminazione e da uno a quattro anni per la violenza fisica e verbale.

Ho scritto questo disegno di legge pensando ai lividi che tante persone portano ancora sulla propria pelle dopo essere state pestate per aver tenuto per mano il proprio compagno o la propria compagna, ai tanti ragazzi che sono vittima di bullismo a scuola motivato dal loro orientamento sessuale.

Ora viene la parte più difficile perché dovrò proporre questo disegno di legge ai parlamentari e spero di trovare condivisione all’interno del Parlamento.

Di seguito il disegno di legge.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTRASTO ALL’OMOFOBIA E ALLA TRANSFOBIA

ART.1

1.Ai fini della legge penale per identità sessuale deve intendersi la combinazione o ciascuna delle seguenti componenti: sesso biologico, identità di genere e orientamento sessuale.

2.Ai fini della presente legge deve intendersi:

a)per sesso biologico l’appartenenza biologica al sesso maschile o al sesso femminile determinata dai dati genetici

  1. b) per identità di genere la percezione della corrispondenza della propria persona all’identità di donna o all’identità di uomo ovvero ad entrambi, anche se non corrispondete al proprio sesso biologico

c)per orientamento sessuale l’attrazione emotiva o sessuale nei confronti di persone dello stesso sesso, di sesso opposto o di entrambi i sessi.

ART.2

1.Salvo che il fatto costituisca più grave reato chiunque compie o incita a compiere atti di discriminazione motivati dall’identità sessuale di una persona è punito con la reclusione fino ad un anno e sei mesi e con la multa fino a 10.000 euro.

  1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato chiunque incita a commettere o commette atti di violenza, fisica o verbale, motivati dall’identità sessuale ai danni di una persona o più persone è punito con la reclusione da un anno a quattro anni.

Se dall’atto di violenza deriva una lesione personale grave si applica la reclusione da quattro a dieci anni; se ne deriva una gravissima si applica la reclusione da sette a quindici anni; se ne deriva la morte si applica la reclusione superiore a sedici anni.

ART.3

Sono vietate le organizzazioni, le associazioni, i movimenti e i gruppi aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza motivati dall’identità sessuale. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell’assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni

ART.4

1.Ai sensi della presente legge non costituiscono discriminazione né incitamento alla discriminazione di cui all’art.2 comma 1, la libera espressione e manifestazione di convincimenti, siano essi personali o religiosi o politici o culturali, ed opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purchè non istighino all’odio e alla violenza.

ART.5

1.Le pene previste per gli atti di cui all’art.2 commi 1 e 2 sono aumentate fino a due terzi se il fatto è compiuto a danno di minori.

  1. Le pene previste per gli atti di cui all’art.2 comma 1 sono aumentate di due terzi se il fatto è compito attraverso l’uso di social network, canali di informazione, emittenti televisive e radiotelevisive.
  2. Le pene previste per gli atti di cui all’art.2 commi 1 e 2 sono aumentate di due terzi se il fatto è compiuto in ambiente scolastico.

Oggi alle ore 19 in diretta facebook ci sarà la presentazione ufficiale sulla pagina di matrimonio Egualitario Italia.

Aspetto i vostri commenti e vostri suggerimenti.

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